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Ciao Luigi

30 aprile

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Centro: iuss

Con la prematura scomparsa del prof. Luigi (Gigi) Orsenigo, la ricerca internazionale perde un protagonista di primo piano, e la Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia un punto di riferimento essenziale, che ha lasciato la sua impronta in gran parte delle iniziative scientifiche e formative prese in questi importanti anni di sviluppo, e soprattutto una persona la cui umanità, gentilezza e disponibilità resteranno per sempre nel ricordo di tutti.

Sul piano della ricerca, Luigi Orsenigo è stato tra i più importanti studiosi a livello internazionale nel campo dell'economia dell'innovazione, della dinamica industriale e più in generale di quella prospettiva di analisi che va sotto il nome di “economia evolutiva”. In realtà, può essere considerato come uno dei fondatori dell'economia dell'innovazione stessa, fin dai tempi del suo dottorato al Science Policy Research Unit (SPRU) dell’Università del Sussex, nei primi anni 80 . Nel suo (troppo breve) percorso scientifico ha affrontato con profondità, rigore e grande originalità molteplici temi, dalla genesi dell’industria biotecnologica alle microfondazioni della dinamica macroeconomica, dal  ruolo dei diritti di proprietà intellettuale ai sistemi nazionali e settoriali di innovazione, e molti altri.

E, cosa oggi molto rara, ha sempre  tentato di coniugare la ricerca economica con la passione civile, attento ad analizzare le conseguenze sociali delle politiche economiche e dell'innovazione.

In questo quadro la perdita di Gigi è una enorme perdita per tutta la comunità internazionale.

Per quanto riguarda la Scuola IUSS, il Professor Orsenigo è stato poi, e forse soprattutto, un punto di riferimento costante, una presenza affidabile seria e generosa per colleghi e studenti, avendo ricoperto per diversi anni il ruolo di Coordinatore delle attività didattiche e di orientamento. Ha guidato con dedizione e professionalità le recenti riforme della didattica dei Corsi Ordinari e avviato l’attività di orientamento congiunta con la Scuola Sant’Anna di Pisa, poi estesa anche alla Scuola Normale, in un progetto federativo che lo ha sempre visto impegnato in primo piano. È stato inoltre tra i fondatori del dottorato congiunto IUSS-Sant’Anna in Economics e del Centro interuniversitario Studies in the evolution of the economy (SEE), in collaborazione con l’Università di Pavia.

L’impronta più profonda che Luigi lascerà a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo oltre la sua apparente riservatezza è sicuramente la sua correttezza e umanità fuori dal comune. Era sempre disponibile e comprensivo e aveva la rara dote di far sentire speciali le persone che stimava. 

Nei confronti degli studenti sentiva una forte responsabilità per la loro formazione e crescita culturale. Ha sempre creduto nella missione delle scuole universitarie superiori, mirata al miglioramento della nostra società scommettendo sui giovani e spronandoli ad essere intelligentemente critici. In particolare, ha lavorato instancabilmente per lo sviluppo dello IUSS, su cui ha chiesto di essere aggiornato fino agli ultimi giorni, mostrando grande passione e attaccamento, e offrendo saggi consigli, con la consueta discrezione, solo quando esplicitamente richiesto.

Ne sentiremo la mancanza e non dimenticheremo il suo esempio.