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Noi umani e le macchine per pensare - Intervento del prof. M. Di Francesco

05 ottobre

Centro:

NOI UMANI E LE MACCHINE PER PENSARE

ciclo di incontri alla Casa della Cultura di Milano sul senso politico, sociale e filosofico dell’Informatica, prendendo spunto dal libro di Francesco Varanini: “Macchine per pensare, Guerini e Associati, 2016” a cura di Ferruccio Capelli e Francesco Varanini

L'Informatica appare ai profani come una nebulosa regione. A prima vista un campo separato, riservato a tecnici, esclusivi depositari di un misterioso sapere e di un lessico esoterico. Non può essere trascurato il dato di partenza: l'Informatica si occupa di macchine, e non di esseri umani. I linguaggi dell'Informatica sono pensati per essere compresi da macchine, non da esseri umani.
Eppure l'Informatica appare oggi come il tramite necessario che si impone all'uomo nelle relazioni sociali, nel lavoro, nell'agire politico, nella vita quotidiana. Viviamo con un computer in tasca, ma non sappiamo come funziona un computer.
Nel momento in cui -nel 2016- la Casa della Cultura celebra i suo settanta anni di vita, il ripercorrere la storia dell'Informatica appare anche un modo di rivisitare, in una chiave originale, la storia di questi anni. Guardando al futuro.

Programma:

Giovedì 6 Ottobre 2016, ore 18-20
La logica della macchina ed il pensiero umano
Anche nell'istruzione scolastica fa irruzione, come moderna, necessaria novità, il coding. Il 'modo di pensare' tipico del computing è considerato indispensabile aggiornamento. L'informatica veste di nuove parole anglicizzanti tradizionali concetti, rendendoli indiscutibili. Pretese urgenze dettate dallo scenario economico e politico portano ad accettare acriticamente un approccio alla conoscenza che la filosofia del Ventesimo Secolo aveva ampiamente dibattuto, evidenziandone i limiti.
Gianluca Bocchi, Storico delle idee, Filosofo della scienza, Professore ordinario dell'Università di Bergamo
Michele Di Francesco, Ordinario di Logica e Filosofia della Scienza e Rettore presso l'Istituto Universitario di Studi Superiori IUSS di Pavia

Giovedì 13 Ottobre 2016, ore 18-20
Avvento del post-umano o nuovo umanesimo
Informatici, biologi, cognitivisti, neuroscenziati, filosofi coltivano l'immagine di un medioevo o di un rinascimento prossimo venturo, dove macchine hanno preso il posto dell'uomo nel pensare e nel governare il mondo. O si sono ibridate con l'uomo in un nuovo essere senziente. Qualcuno parla di fisica digitale, e quindi di filosofia digitale. Tutto sarebbe fatto di bit. L'uomo sarebbe, senza saperlo, un computer, e l'universo stesso sarebbe uno sterminato computer. Dietro la scienza, appare qui l'umanissimo desiderio di affidarsi ad una macchina. Allontanarsi dalle proprie pene e dalle proprie paure. Ma anche dalle proprie responsabilità.
Giuseppe O. Longo, Scienziato dell'informazione, Filosofo, Romanziere, Professore emerito presso Università di Trieste
Carlo Sini, Filosofo, Professore emeritopresso Università di Milano

Giovedì 20 Ottobre 2016, ore 18-20
Distruzione del lavoro o civiltà delle macchine
L'informatica -nelle sue diverse manifestazioni: automazione, robotica, conservazione e riuso delle conoscenze, virtualizzazione, applicazioni di 'intelligenza artificiale'- ha mutato radicalmente il senso stesso del lavoro. Il lavoro è attività governata, controllata, svolta dalla macchina. La liberazione dal lavoro come fatica e come ripetitività confina con il furto del lavoro inteso come esperienza creativa e liberante. Ma al di là dell'apparenza, esistono diversi tipi di macchine, diversi usi possibili dell'informatica. Possiamo guardare costruttivamente ad un certo tipo di macchine, ad un certo uso del computer che restituiscono all'uomo, in modo più pieno e più ricco, il proprio lavoro.
Giuseppe Berta, Storico dell'industria, Università Bocconi
Roberto Siagri, Chairman & CEO Executive Officer, Eurotech

Giovedì 27 Ottobre 2016, ore 18-20
Nuova dittatura o cittadinanza digitale
L'informatica è una macchina politica. Impone forme obbligatorie all'interazione sociale e all'esercizio della democrazia. Il Web e le reti sociali offrono strumenti di partecipazione e potenziali spazi di democrazia diretta, ma sono anche fonte di inganni e di gravi lesioni alla privacy e alla libertà individuali.
Luca De Biase, Giornalista, blogger, fondatore e curatore di Nòva, sezione dedicata all'innovazione del Sole 24 Ore
Fiorella De Cindio, Professore di Informatica, Università di Milano
Andrea Rossetti, Filosofo del Diritto, Università di Milano-Bicocca