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La teoria economica dominante e le teorie alternative

Programma

Scopo del corso è mostrare che non esiste la teoria economica, ma che esistono molte teorie economiche. Tuttavia una di queste, la teoria neoclassica, è oggi la teoria dominante nella maggior parte delle Università e dei Governi: nonostante che le teorie alternative - quelle di Marx, di Keynes, di Sraffa – mostrino e dimostrino che i suoi postulati non sono realistici e che la sua struttura logica non regge. Il caso dell’economia, nella storia delle scienze e delle rivoluzioni scientifiche, è un caso interessante: è come se in astronomia si predicasse ancora Tolomeo, anziché Copernico, Galileo, Newton e Einstein.
Come è dunque mai riuscita, la teoria neoclassica, a rimanere dominante nonostante essa sia irrealistica e logicamente fragilissima? La risposta andrebbe cercata nel concetto gramsciano di “egemonia politica e culturale”, come capacità di una classe, un gruppo sociale o intellettuale, una formazione politica, di attrarre, influenzare e dirigere politicamente e culturalmente altre classi o gruppi o formazioni: un concetto strettamente legato a quello di “rivoluzione passiva”.

 

Bibliografia

Giorgio Lunghini, Lectio brevis: La teoria economica dominante e le teorie alternative, Lincei 2011.
 

Giorgio Lunghini, Conflitto Crisi Incertezza, Bollati Boringhieri 2012.
 

GIorgio Lunghini, Elementi di economia politica, Dispense IUSS 2010.


Questi testi saranno forniti dal docente, altre letture saranno consigliate a lezione.
 

Svolgimento

 

Il corso si svolgerà dal 17 marzo al 29 maggio 2017 presso le Aule della Sede IUSS (Palazzo del Broletto, Piazza della Vittoria n. 15).


 

Ambito: Scienze Sociali

Semestre: Semestre II

Anno Accademico: 2016-2017