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Elena Loewenthal

Ruolo:

Docente a contratto

Classe:

Scienze umane e della Vita

 

Elena Loewenthal (Torino, 1960), dottore di ricerca in Ebraistica, lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele. Collabora come editorialista a “La Stampa” e a Tuttolibri. Insegna cultura ebraica presso la facoltà di filosofia dell’Università Vita Salute – San Raffaele di Milano Ha pubblicato fra il resto: Favole della tradizione ebraica (Arcana, 1989 e 1995), Il Libro di Eldad il Danita (fattoadarte 1993), Figli di Sara e Abramo. Viaggio fra gli ebrei d’Italia (Frassinelli 1995) e insieme a Giulio Busi Mistica ebraica. Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo (Einaudi - i Millenni - 1995 e 1999 nei tascabili Einaudi). Ha curato l’edizione italiana dell’Atlante Storico del popolo ebraico (Zanichelli, Bologna 1995). Sta lavorando inoltre all’edizione italiana dell’opera di Louis Ginzberg, Le leggende degli ebrei in sette volumi (sono usciti i primi quattro, presso Adelphi, Milano 1995, 1997, 1999 e 2003). Nel 1996 sono usciti Gli ebrei questi sconosciuti. Le parole per saperne di più (Baldini & Castoldi) e I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche (Einaudi Ragazzi - Premio Andersen 1997). Nel 1997 è uscito Un’aringa in Paradiso. Enciclopedia della risata ebraica (Baldini & Castoldi). Nel 1998 ha pubbblicato Ebraismo. Le grandi religioni, (Idealibri, uscito in Francia presso Liana Levi, Parigi, e in Germania presso Scherz, Monaco) e Buon appetito Elia. Manuale di cucina ebraica (Baldini & Castoldi). Nel 2001 è uscito Cucina Ebraica (Fabbri) insieme a Roberta Anau.
Nel 2002 sono usciti: Lo strappo nell’anima. Una storia vera (Frassinelli – premio Grinzane Cavour autore esordiente – finalista al Premio Internazionale Ostia – Mare di Roma nella categoria esordienti),) e L’ebraismo spiegato ai miei figli (Bompiani). Nel 2003 sono usciti: Lettera agli amici non ebrei. La colpa d’Israele (Bompiani) e Fiabe Ebraiche (Millenni Einaudi)
Nel 2004 è uscito Attese (romanzo – Bompiani; paperback 2006)
Nel 2005 sono usciti Eva e le altre. Letture bibliche al femminile (Bompiani; paperback 2007) e Quando i pensieri presero la parola (Fabbri)
Nel 2006 è uscito Dimenticami (romanzo – Bompiani)
In seguito ha pubblicato: Scrivere di sé. Identità ebraiche allo specchio (Einaudi 2007), Conta le stelle, se puoi (romanzo, Einaudi 2008, premio Campiello Selezione della Giuria).
Nel 2009 sono usciti: Haggadah. Il racconto della Pasqua (Einaudi) e Tel Aviv. La città che non vuole invecchiare (Feltrinelli)
Nel 2010 è uscito: Una giornata al Monte dei Pegni (Einaudi)
Nel 2011 è uscito: La vita è una prova d’orchestra (Einaudi)
Nel 2012 sono usciti: Il Mio Piatto Forte. La cucina ai tempi di Facebook (Einaudi) e Vita, (Moralia, Raffaello Cortina editore)
Nel 2013 ha curato fra il resto una traduzione dei Profeti Minori della Bibbia: I Dodici Profeti (Einaudi) e pubblicato il romanzo La Lenta Nevicata dei Giorni (Einaudi)
Nel 2014 ha pubblicato: Contro il giorno della Memoria (add editore)

Il 20 di ottobre 1999 il ministero per i Beni e le Attività Culturali le ha assegnato nell’ambito dei “Premi Nazionali per la Traduzione” un premio speciale per la mia attività di traduzione e di pubblicistica sui temi della giudaistica, con la seguente motivazione:
“Se la Traduzione è essenzialmente opera di mediazione tra lingue e, pertanto, tra culture, all’attività di e.l. va riconosciuta una doppia valenza mediatrice. La personalità di questa studiosa si caratterizza, infatti, da un lato per una ricchissima ininterrotta ed esigente opera di traduzione di alto livello dall’ebraico, ma per l’altro anche per una costante presenza pubblicistica su temi di giudaistica che, per così dire, completa la mediazione traduttiva, la integra e la arricchisce con intelligenza e modernissima sensibilità. Colpisce nella produzione di e.l. quale traduttrice la inesausta continuità delle sue pubblicazioni con l’alternarsi di generi e tipi di traduzioni anche assai diversi… Questo impegno traduttivo a tutto tondo colloca la personalità di e.l. in una sfera in cui come poche appare meritare un particolare riconoscimento di eccellenza per il ruolo svolto ormai da parecchi anni di tramite tra la cultura ebraica del passato e quella attuale di Israele e la cultura italiana”.

L’8 giugno 2003 ha ricevuto il premio Monselice per la traduzione, con la seguente motivazione: Traduttrice benemerita come pochi, per aver fatto conoscere tanta parte della grande narrativa di Israele, Elena Loewenthal ha presentato quest'anno la versione, come sempre di fluidità e partecipazione emotiva rare, del bellissimo La scatola nera di Amos Oz; inoltre quella del meno noto Sayed Kashua, Arabi danzanti , anch'essa molto sensibile e pregevole. All'unanimità la Giuria ha assegnato a Elena Loewenthal, con ammirazione, il Premio "Città di Monselice" per il 2003. [Pier Vincenzo Mengaldo]